3 nonni speciali: storie di rinascita dei cani anziani

Il nostro desiderio per il 2026 è di non lasciare indietro i cani anziani che vivono in canile: che sia per loro un anno di cura, di adozione e, finalmente, di rinascita.

Ci sono animali che hanno bisogno di cure immediate, ma che restano nell’ombra per troppo tempo. Conservano una luce straordinaria, una scintilla, che non attende altro se non il proprio momento per poter splendere di nuovo. Insieme all’aiuto di chi ci sostiene, vogliamo dimostrare loro che non è mai troppo tardi per scoprire l’amore!

Nei canili le cure dovrebbero essere garantite a tutti, ma i fondi pubblici delle strutture non bastano mai e molti cani restano semplicemente indietro, ad attendere in sofferenza che sia il loro turno. Durante le nostre attività di volontariato è impossibile rimanere fermi ad attendere qualcosa che non arriverà mai e di continuo portiamo cure, terapie e visite laddove ce n’è bisogno.

Durante questo dicembre non sono mancate buone notizie! Abbiamo vissuto la gioia immensa di vedere nonna Alwinna finalmente adottata. In canile era sofferente, con una brutta otite che andava curata. Abbiamo provveduto a darle sollievo, con terapie specifiche e con tanto amore. Proprio a inizio mese è arrivata per lei una buona richiesta di adozione, e dopo l’iter e le varie visite conoscitive, il calore di una vera casa si è realizzato per lei, poco prima di Natale.

C’è stata Annetta, dodici anni di vita e dieci lunghi inverni trascorsi in canile. Piena di vita, ma con un soffio cardiaco che rendeva tutto più difficile. Ma non ci siamo arresi: l’abbiamo portata dal veterinario, abbiamo eseguito l’ecocardio e fortunatamente abbiamo avuto la conferma che non c’erano complicazioni, né era richiesta una terapia farmacologica! Quella speranza che si era accesa nei nostri occhi, oggi ha il volto della famiglia che l’ha scelta, decidendo di amare il suo cuore fragile e di regalarle la dignità che meritava e che finalmente oggi può ricevere, per tutto il tempo che le rimarrà.

Così come loro, quest’anno c’è stato Aurelino, abbandonato anziano in canile in primavera. Lo abbiamo conosciuto pieno di rasta, con una profonda dermatite, con il pelo incrostato di feci, ipovedente e spaventato.

Ci siamo occupati di lui. Lo abbiamo lavato e tosato, per far respirare la sua pelle e per agevolare le terapie necessarie per ristabilirlo. Con tutte le forze abbiamo cercato un’adozione del cuore per Aurelino e finalmente oggi ha un maglioncino delle feste, una famiglia che lo ama e che si prende cura di lui in tutto per tutto.

Anche i cani anziani meritano un’opportunità e tanti altri, proprio come Aurelino, Alwinna e Annetta, vivono i tormenti di un passato che si trascina nel presente. Con la tua donazione, puoi aiutarci a cambiare il loro futuro e trasformare il 2026 in un anno di cure, di salute e di libertà.

 

 

 

 

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