Mentre eravamo impegnati in una campagna di recupero e di sterilizzazione per i gatti del comune di Cervara di Roma, ci siamo imbattuti in una realtà che ci ha spezzato il cuore.
Tra i mille scalini che si snodano tra le vie del borgo abbiamo trovato tanti gattini minuscoli, uno più malato dell’altro, tutti bisognosi di cure immediate. E poco più giù, sulla strada, i cuccioli di una grande colonia spontanea venivano investiti a decine dalle auto in quel tratto che abbiamo tristemente rinominato “la curva maledetta”. I sopravvissuti avevano bisogno di essere salvati con un intervento di massima urgenza.
Rimanere inermi di fronte a tanto dolore ci è stato impossibile. Eravamo stati chiamati per aiutare esclusivamente con le sterilizzazioni, ma come potevamo lasciare i piccoli in quelle condizioni? Così, mentre recuperavamo gli adulti per la missione di sterilizzazione, abbiamo organizzato subito squadre di emergenza per portare in salvo i cuccioli.
Questi micetti, salvati (e che stiamo continuando a salvare) da pericoli imminenti nelle diverse giornate a Cervara, sono diventati i Cervarini.
Ecco un reportage di cosa stiamo affrontando:
Dall’inizio di settembre ad oggi abbiamo soccorso più di 20 Cervarini provenienti da diverse cucciolate. Un impegno che ci ha attivati non solo nel recupero, ma soprattutto nell’accudimento di questi piccoli, ognuno con le proprie esigenze mediche.
I primi 7 cuccioli recuperati sono stati subito colpiti da un resistente virus respiratorio. Era un vero e proprio incubo: appena un gattino guariva, ne veniva contagiato un altro in un circolo vizioso di tosse, starnuti e difficoltà respiratorie che ci ha messo alla prova per settimane, tenendoci col fiato sospeso fino alla loro completa stabilizzazione.
I cuccioli appena nati sono estremamente fragili e tutti i Cervarini avevano problemi respiratori e forme di problemi agli occhi più o meno gravi. Per alcuni siamo riusciti a intervenire in tempo, per altri invece ci sono stati danni permanenti.
Uno dei casi più difficili è stato quello del piccolo Toby. Malnutrito e raffreddato, lo abbiamo portato in salvo quando aveva già contratto una forma di herpesvirus felino talmente grave da fargli perdere completamente la vista da un occhietto, mentre l’altro occhio non sappiamo quanto sia in grado di vedere. Bisogna aspettare che cresca un po’ per poter tentare un intervento che potrebbe aiutarlo ad aprire un pochino l’occhio e fargli recuperare un po’ la vista.
Un’altra cucciola salvata è Zora, l’unica sopravvissuta dell’intera cucciolata. I suoi fratelli sono tutti stati investiti poco dopo essere nati, sulla curva maledetta…
Dopo l’ingente sforzo e le spese sostenute per settimane di cure intensive, i primi 7 cuccioli, insieme al piccolo Toby e alla tenace Zora, hanno trovato finalmente una famiglia amorevole. Questa è la vittoria che inseguiamo e che desideriamo per tutti i micetti di Cervara!
Ma la loro guarigione e il loro lieto fine sono costati migliaia di euro in visite specialistiche, terapie e accudimento costante, spese che hanno esaurito le nostre risorse destinate ai gatti.
Ci sono ancora emergenze e l’inverno è alle porte, non possiamo aspettare. La settimana scorsa siamo tornati e lì, oltre i 1.000 metri, è già inverno. Abbiamo salvato una mamma con tre cucciole con problemi respiratori e agli occhi e altri due piccolissimi gattini neri, denutriti e pieni di parassiti, che la mamma non riconosce più e non avrebbero resistito un’altra settimana al freddo. Per loro, stiamo affrontando visite, analisi, terapie urgenti contro i coccidi e una vera battaglia per la sopravvivenza.
Finora, tutti i Cervarini che abbiamo portato in salvo sono sopravvissuti, ma la lotta è costosa e non finisce mai!
Stiamo cambiando la vita di questi piccoli gattini, destinati a un’esistenza di sofferenza e solitudine. Chiediamo aiuto per coprire parte delle spese che abbiamo già affrontato per i Cervarini adottati e per garantire un futuro sano ai nuovi arrivati. 
Abbiamo bisogno di coprire alcune delle spese veterinarie pregresse, visite iniziali, visite specialistiche, analisi e controlli per la nuova cucciolata e i gattini neri; integratori, medicinali, primo vaccino, antiparassitari, vermifughi e microchip per tutti.
Sappiamo che, purtroppo, quando torneremo a Cervara, ci saranno ancora altri cuccioli e forse altre mamme in pericolo.
Aggiornamento fine ottobre 2025
Non ce n’è uno sano, ma per il momento sono tutti vivi! In questo aggiornamento, che forse sarà un po’ lungo, ma pieno d’amore, ve li presenteremo e vi racconteremo un po’ di loro e di queste prime settimane in cui sono finalmente al sicuro e al calduccio.
La loro vita è una vittoria per noi tutti e siamo felici di condividere i progressi che stanno facendo. Tutti i cervarini sono sotto strettissimo controllo veterinario e ogni giorno fanno un passo avanti verso la completa guarigione e la possibilità di conoscere, finalmente, una vita sana e piena d’amore.
I progressi della mamma Rinée e delle sue tre cucciole

Le ultime arrivate, la mamma Rinée e le sue tre cucciole microscopiche, ci stanno mettendo alla prova. Sono con noi da circa 10 giorni e quando sono arrivate qui a Roma erano denutrite, sottopeso e in condizioni fisiche a dir poco precarie.
Mamma Rinée è una gatta incredibile. Giovane (ha circa un anno e mezzo), nonostante la vita in strada è di una dolcezza disarmante. Affettuosa, sana, socievole e negativa ai test FIV e FeLV. Appena arrivata, ha avuto dei seri problemi intestinali, probabilmente causati dalla dieta di fortuna che trovava in strada, ma con una dieta specifica e corretta ha risolto in pochi giorni la disbiosi e sta bene ora. Con questa nuova alimentazione adeguata, la stiamo aiutando anche a mettere su un po’ di peso. Rinée ci contempla con gli occhi della gratitudine di chi è stata salvata e speriamo con tutto il cuore che presto possa guardare così qualcuno che decida di adottare anche lei!
Lo sguardo delle cucciole all’inizio era un po’ meno grato… 😅 infatti con tutte le terapie che facevamo loro, andavano incontro felici solo a chi faceva loro le coccole e le carezze, mentre tutti noi poveri disgraziati che eravamo addetti alle terapie venivamo un po’ odiati. Le piccole e splendide ingrate, però, dopo le terapie si sono sempre fatte fare le carezzine anche da noi “cattivi”!
Le tre piccine sono Rilù – la bianca – Rubi la tigrata – e Ravì – la tigrata con la riga rossiccia sulla fronte. Sono arrivate tutte gravemente raffreddate, con gli occhi malati, lacrimosi e con infezioni respiratorie. Inizialmente abbiamo tentato con rimedi naturali e con l’aerosol per evitare l’antibiotico, vista la loro condizione fragile, ma i rantoli e gli starnuti persistevano. Si è reso necessario l’intervento con una terapia antibiotica di 7 giorni. Il miglioramento è stato immediato! Oggi non starnutiscono più, i loro occhi sono puliti e senza croste. Sono diventate incredibilmente affettuose, giocherellone e socievoli.
Ora dobbiamo continuare con la loro socializzazione e far prendere loro un po’ di peso. Anche se tra circa 10 giorni raggiungeranno i 60 giorni necessari per essere adottate, ancora non hanno raggiunto il chilo di peso necessario per fare il primo vaccino.
I micetti neri: Cosmo e Cipria e la lotta contro i coccidi

Anche i due micetti neri, Cosmo (il maschietto a sinistra) e Cipria (la femminuccia a destra), ci hanno dato non poche preoccupazioni. Quando li abbiamo accolti erano terrorizzati, assolutamente non socializzati, piccolissimi e non mangiavano.
Dopo diverse visite e analisi, è stata diagnosticata la presenza di coccidi, che causano una grave e rapidissima diarrea, che può portare a disidratazione e, in gattini denutriti come i nostri, poteva essere fatale. La prima terapia somministrata ha avuto effetti collaterali seri, per questo, in stretto accordo con i nostri veterinari, abbiamo subito interrotto quel protocollo e ne abbiamo iniziato un altro che, fortunatamente, stanno tollerando bene. Proprio oggi ripeteranno il test delle feci: incrociamo le dita affinché questo esame ci dica che i coccidi sono stati sconfitti!
Cosmo al momento ha anche un’infiammazione agli occhi, per la quale sta seguendo una terapia antibiotica locale di 7 giorni.
Per il resto, sono adorabili, ci riempiono di fusa a tutto spiano e sono diventati due tenerissimi coccoloni!
Se tutto andrà come sperato, anche Cosmo e Cipria potranno presto essere vaccinati e potranno finalmente iniziare a cercare le loro nuove, amorevoli famiglie.
…e gli altri cervarini?

I percorsi di riabilitazione per tutti i gattini salvati sono lunghi e intensi e non sarebbero possibili senza il lavoro instancabile dei nostri volontari, che li accudiscono amorevolmente 7 giorni su 7.
Dietro ogni vita salvata c’è anche la competenza straordinaria dei veterinari che non solo stanno seguendo tutti questi gattini, ma che hanno curato con professionalità e dedizione tutti i “cervarini” passati, dimostrando una professionalità e una preparazione che sono un vero pilastro per la nostra missione.
Ecco qui alcuni dei cervarini “1st generation” salvati tra la fine agosto e gli inizi di settembre, che hanno già terminato il loro grandissimo percorso di riabilitazione e sono tutti a casa a godersi la vita:

Aggiornamento gennaio 2026
La prima adozione di questo 2026 è stata quella di Rinee, la gatta coraggiosa che avevamo recuperato a Cervara di Roma.
Con questa adozione, si chiude un cerchio importante che ha abbracciato il destino dei gatti di Cervara e che oggi ci permette di dire che ognuno di loro è finalmente al sicuro.
L’ultimo salvataggio è di ottobre. Il freddo stava diventando consistente e non c’era tempo da perdere: abbiamo tratto in salvo Rinee, la giovanissima mamma che proteggeva le sue tre cuccioline nate da poche settimane, malnutrite e malate. Lo stesso giorno abbiamo portato in salvo anche Cipria e Cosmo, i due cuccioli neri, già svezzati ma estremamente vulnerabili.
Sapevamo che a Cervara non sarebbero sopravvissuti ai pericoli della strada e al gelo imminente del borgo di montagna, ma abbiamo potuto garantire loro mesi di cure attente e stalli al calduccio: accudimento h24, analisi, terapie, integratori e controlli veterinari assidui.
Abbiamo visto i piccoli rinforzarsi giorno dopo giorno. Ogni grammo in più era un festeggiamento e piano piano hanno abbandonato quel loro terrore atavico, lasciandosi coccolare, iniziando a giocare e a trovare un po’ di quella spensieratezza che dovrebbe essere tipica dei cuccioli.
Sono arrivati al peso necessario per le vaccinazioni e hanno raggiunto le loro nuove famiglie che già da tempo li attendevano. Ognuno di loro ha trascorso il Natale a casa, dove stanno crescendo tra agi e attenzioni, lontano dai pericoli della strada.
Oggi, sono diventati così:

La sfida più complessa è stata quella di Rinee. Sembrava in piena salute ma, mentre ci prendevamo cura di lei e delle sue cucciole, abbiamo notato che una piccola crosta sull’orecchio — inizialmente scambiata per una vecchia ferita in via di guarigione — non accennava a rimarginarsi. 
Decisi a vederci chiaro, abbiamo richiesto una visita mirata, la quale ha rivelato una forma tumorale da rimuovere con la massima urgenza.
Sotto la responsabilità della nostra associazione, abbiamo quindi affrontato l’intervento e il successivo decorso post-operatorio. Nonostante le difficoltà, Rinee si è dimostrata una gatta straordinariamente affettuosa, capace di ricambiare ogni attenzione con fusa incontenibili verso chiunque incontrasse.
Cercavamo per lei un’adozione del cuore, qualcuno capace di accogliere non solo la sua dolcezza, ma anche quella cicatrice sull’orecchio che rimane il segno visibile di un passato difficile.
Ebbene, quel lieto fine è arrivato. Rinee con il nuovo anno ha davvero iniziato la sua nuova vita, accanto alla persona che sarà la sua famiglia per sempre.



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